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for the wants of tomorrow.Aesop, VI century BC

Fondi

Descrizione dei rischi generali

Descrizione dei rischi generali associati ai vari titoli e servizi di investimento.


La Società FB Asset Management presta attenzione ai rischi che possono insorgere ai clienti per operazioni effettuate sul mercato dei titoli con l’uso dei servizi di broker e dei servizi di gestione del patrimonio clienti.


Con il rischio s’intende la possibilità di mancato raggiungimento dell’atteso risultato finanziario di un investimento e/o di una perdita, in tutto o in parte, del capitale investito (in una serie di casi le perdite possono non limitarsi al capitale investito e richiedere ulteriori investimenti aggiuntivi). I rischi sono dovuti a varie ragioni e connessi al tipo e struttura degli strumenti finanziari. In seguito alla variazione delle situazioni insorte sul mercato dei titoli, è impossibile prevedere tutti i rischi e la loro ulteriore esposizione non può ritenersi sempre esaustiva e finale. In ogni caso un investitore deve prendere visione delle informazioni qui di sotto elencate e prestare un’attenzione particolare ai rischi connessi agli investimenti negli strumenti finanziari.


Rischio valutario — è una probabilità come perdita finanziaria, espressa nel caso di investimenti in valuta estera, a seguito della modifica del tasso di cambio che può avvenire nel periodo fra la stipulazione del contratto e l’esecuzione effettiva delle spese connesse ad esso.


Rischio politico — un rischio connesso alle ostilità, nazionalizzazione, confisco, introduzione delle limitazioni ed embargo, sommosse, vale a dire, con conseguenze imprevedibili d’ordine politico nell’esercizio del potere dei governi delle nazioni e in seguito a quanto sopra esposto — l’eventualità dell’insorgenza delle perdite o della riduzione dell’entità del guadagno in seguito alla politica statale di questa o quella nazione presso le quali sono stati registrati i titoli o il fondo in cui sono stati fatti gli investimenti.


Rischio dei prezzi — un rischio delle perdite (quelle dirette o di un mancato guadagno) a seguito di una variazione sfavorevole dei prezzi commerciali e del capitale finanziario nel quale e’ stato fatto un investimento.

 

Un rischio di liquidità — è l’impossibilità di realizzare i propri investimenti (i titoli) all’ora desiderata ed al prezzo desiderato. Questo significa una perdita del valore, distribuendo il capitale ad un certo termine (ad esempio, la differenza fra il valore della posizione sui prezzi correnti e l’importo che può essere percepito durante la distribuzione completa entro un giorno).

 

Rischio commerciale — è quello di riduzione del valore del patrimonio in seguito ad una variazione sfavorevole del valore commerciale degli strumenti finanziari e di quelli derivati del portafoglio di un investitore, nonché dei tassi di cambio delle valute estere e/o dei metalli preziosi. Un rischio commerciale è di natura macroeconomica, cioè le fonti di questi rischi sono gli indicatori macroeconomici del sistema finanziario — gli indici dei mercati, le curve dei tassi di interesse.


Rischio del credito (quello dell’emittente) - un cliente può subire dei danni causati dalla possibilità della caduta del valore di uno strumento finanziario o dalla sua completa perdita in relazione all’impossibilità dell’emittente ad adempiere alle sue obbligazioni, dai suoi cattivi indicatori finanziari, etc.


Rischio di sistema — sono dei disguidi tecnici nei sistemi e nella contabilizzazione dei registri dei titoli, delle borse elettroniche, delle stanze di compensazione e di istituti vari oppure gli errori nel raccordo tra i canali di comunicazione — sono suscettibili di causare l’annullamento degli affari, del ritardo dei pagamenti dopo gli affari, delle scritture e degli eventi erronei, in seguito a ciò i clienti rischiano di subire dei danni.


Rischio della controparte — in qualsiasi affare il rischio della controparte è quello del mancato adempimento delle controparti alle obbligazioni fissate in un accordo o in una convenzione informale.


Sebbene nelle borse odierne a seguito dell’applicazione di varie misure tale rischio è normalmente escluso, però esiste il pericolo che una persona che abbia concluso un affare con un cliente mediante la Società di gestione non adempia alle obbligazioni risultanti da tale affare.


Rischio legale — sono i rischi alle perdite a causa di lacune o violazione dei requisiti giuridici della legislazione in vigore, come di regola, nel paese dove sono stati fatti gli investimenti. Il cliente rischia di mancare una rassegna di atti legali vigenti nel paese dove si trovano gli emittenti nei titoli di cui un cliente ha investito. In materia dei titoli del cliente, alla quale si applicano vari atti legali di una terza nazione, i diritti del cliente possono variare dalle disposizioni degli atti legali dell’ Estonia o dell’Unione Europea. Considerando questo fatto, un cliente non è obbligatoriamente informato sulle obbligazioni assunte e, di conseguenza, rischia di subire i danni o a lui possono essere applicate le sanzioni risultanti dalle leggi di questa nazione.


Rischio d’informazione — questa è l’impossibilità di ottenere le informazioni o l’alterazione delle informazioni complete o autentiche circa i tassi di cambio, i prezzi degli strumenti finanziari e dei trend commerciali che rischiano di provocare una sbagliata decisione per un investitore.


Rischio di un tasso di interesse — questa è la possibilità di insorgenza delle perdite finanziarie in forza delle variazioni sfavorevoli dei tassi di interesse per il capitale di un investitore.


Rischio tributario — questa è la probabilità di applicazione di nuove tasse e dazi, la possibilità di aumentare il livelli dei tassi di interesse delle tasse vigenti, la variazione dei tempi e delle condizioni della realizzazione di particolari contributi, la probabilità dell’abolizione di agevolazioni tributarie vigenti, come di regola, nel paese dove sono stati fatti gli investimenti. Non sempre ad un cliente può essere assicurata la possibilità di usufruire delle agevolazioni risultanti dall’accordo sulla doppia imposizione stipulato fra la nazione ove risiede (residenza) e quella dove si conservano i titoli.

 

Rischi di un depositario — durante la conservazione dei titoli di un cliente presso un terzo sul conto acceso in un’altra nazione, c’è il rischio che, ad esempio, i creditori del titolare del conto, vale a dire, della Società di gestione (del fondo), possono considerare i titoli registrati su tale conto quali patrimonio del titolare del conto. Per quello non è escluso il caso, quando il titolare dei titoli debba partecipare alla procedura di fallimento del titolare del conto, di confermare la proprietà dei titoli. A questo punto la disposizione dei titoli o l’esercizio dei diritti stessi rischia di essere sospesa.


Rischi connessi a strumenti finanziari derivati — gli affari con strumenti finanziari derivati sono connessi ad un rischio di livello elevato e non sono adatti a tutti i clienti. Il commercio degli strumenti finanziari derivati avviene normalmente con l’uso della leva finanziaria, il che racchiude il rischio di provocare elevate perdite o ingenti guadagni rispetto a quanto investito. Questo significa che cambiamenti abbastanza modesti rischiano di apportare proporzionalmente modifiche notevoli al valore di un investimento. Per certi strumenti finanziari derivati sono tipiche le variazioni considerevoli del prezzo commerciale, il che aumenta il rischio di subire perdite ancora più elevate. Ogni prodotto strutturato ha un proprio profilo di rischio unico. Non possiamo descrivere i rischi insiti in ogni prodotto strutturato, ne l’abbondanza di potenziali combinazioni di rischio . Un margine è tenuto a fornire gli scambi di strumenti finanziari. Si noti che se il valore patrimoniale scende al di sotto di un certo livello , le perdite saranno addebitate al conto di deposito , mentre all'investitore sarà emessa una chiamata di margine, vale a dire l'obbligo di portare il conto di deposito fino ad un livello minimo di manutenzione (credito - soldi supplementari ) . Se l'investitore non riesce a ripristinare il conto di deposito, la società di gestione può chiudere la posizione dell'investitore al prezzo corrente di mercato e utilizzare il margine per recuperare le sue perdite.